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| rassegna |
13/01/2010
Messaggero veneto
Federalismo fiscale, Berlusconi possibilista
UDINE - Dieci minuti e quattro parole: «È un'idea interessante». L'affermazione è quella del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e viene riferita dal presidente Fvg, Renzo Tondo, nel breve vis-a-vis avuto con il premier sul federalismo fiscale. Volato ieri a Roma, il governatore, dunque, incassa un interlocutorio, ma significativo "parliamone", perché lui ci crede, vuole che la Regione faccia da apripista, sia la prima e sia da esempio nella gestione locale del gettito delle imposte. Per Tondo era importante che da Berlusconi a Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, fino ai ministri Giulio Tremonti, Raffaele Fitto e Roberto Calderoli, fossero informati dell'obiettivo che vuole portare a casa entro la fine della legislatura (2013). «Ora - dice Tondo - sono tutti informati e hanno teso la mano affinchè si possa aprire questo percorso di anticipazione del federalismo in Fvg». Il summit romano di Tondo ha preso forma dall'appuntamento con Letta a palazzo Grazioli. «Gli ho illustrato il nostro pensiero - afferma il presidente Fvg -, gli ho fatto alcuni esempi di federalismo che la Regione ha già portato avanti con successo, come la fase di ricostruzione dopo il terremoto, la sanità e la Terza corsia. E mentre parlavo con lui, il sottosegretario è andato a chiamare Berlusconi. Ho potuto vedere il premier per dieci minuti e ho colto l'occasione per spiegargli il motivo della mia presenza. È stato lui a confermare che l'idea è interessante e quindi da quest'apertura partiremo». Tondo non anticipa nulla, non può. Conferma che il percorso verso la gestione locale del gettito delle imposte è appena cominciato. «Non so quali possono essere le nuove competenze da gestire - aggiunge Tondo - e quali saranno i prossimi passi lo vedremo nei prossimi giorni, perché è da questo incontro che si costruiscono quelli successivi». Ma il governatore del Fvg ci crede. Continua a ripetere, esempi alla mano, che la Regione è virtuosa e che ha dimostrato e dimostra di saper meglio spendere le risorse rispetto ai "centralismi romani". «La nostra richiesta quindi - chiarisce Tondo - è per un federalismo della responsabilità». E mentre era a Roma Tondo ha aggiornato "in diretta" il suo blog, portando i "naviganti" a conoscenza della sua missione e dei risultati. «Ho avuto un breve colloquio con il premier - ha scritto ieri il presidente Fvg -. Era la prima volta che lo incontravo dopo la vicenda del souvenir a Milano. A parte il fatto che I' ho trovato in splendida forma (qualche chilo in meno e molto "carico"), ovviamente non mi sono limitato a fargli gli auguri di buon anno, ma ho avuto modo di anticipargli il tema del federalismo, già sottoposto all'attenzione di Letta. E ho colto nell'attenzione del Capo del governo una disponibilità ad aprire un confronto sulla cosiddetta "anticipazione del federalismo" per il Fvg - conclude il governatore nel suo blog -, da me già lanciato al termine del dibattito in Consiglio regionale sulla Finanziaria e rappresentato la scorsa settimana da Isidoro Gottardo anche ai ministri Tremonti e Calderoli». A Tondo interessava avviare un percorso. «Volevo registrare la disponibilità del governo - conclude Tondo -, poi verificheremo i tempi per l'apertura del "tavolo tecnico" con il governo».
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