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RIFORMA AUTONOMIE : FITTO, GLI ENTI LOCALI PRONTI PER IL FEDERALISMO FISCALE
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P.A.: FITTO - CDM SCIOGLIE NODI SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Sono molto soddisfatto per l'approvazione da ...
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«Il Governo deve mettere il Sud al centro del suo ...
 
 
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RASSEGNA STAMPA
19/03/2010
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Fitto: giudizio severissimo sui 5 anni di governo Vendola
18/03/2010
La Gazzetta del Mezzogiorno
Fitto: «Stavolta il Pdl non sottovaluterà nulla»
16/03/2010
Corriere del Mezzogiorno
Per sostenere Palese arriva Sacconi «Questo voto è una scelta di campo»
 
SONDAGGIO
Blocco immigrazione clandestina : quali norme preferisci ?
Più controlli sul trasferimento internazionale di valuta, per contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo
Il blocco degli sbarchi sulle nostre coste, grazie all’entrata in vigore degli accordi con la Libia che consentono di riaccompagnare nei porti di partenza le barche cariche di clandestini
L’immigrazione clandestina diventa reato. Così sarà più semplice espellere i clandestini riaccompagnadoli nei Paesi d’origine
L’aumento a sei mesi della durata della permanenza nei centro di identificazione ed espulsione, così da avere il tempo di accertare l’identità dei clandestini e predisporre le procedure per l’espulsione
Chi affitta la casa ai clandestini commette reato, punibile con la confisca della casa, multa e reclusione fino a tre anni
 
   
news
17 dicembre 2009
SERVIZI PUBBLICI LOCALI: FITTO, CDM HA PPROVATO REGOLAMENTO ATTUATIVO

«Si porta così a conclusione un articolato processo di riforma del settore dei servizi pubblici locali. Una riforma attesa da oltre 15 anni e auspicata da larghissimi settori della politica, dell’economia e della società ma sempre rinviata a causa dei veti incrociati di coalizioni variegate e dei tanti interessati al mantenimento dello status quo». Il Ministro commenta così l’approvazione da parte del Cdm del regolamento attuativo della riforma dei servizi pubblici locali.

«Finisce oggi l’epoca dei rinvii, i cittadini, gli enti locali e le imprese di questo importantissimo settore dispongono di un quadro normativo chiaro e moderno inspirato ai principi comunitari di concorrenza e trasparenza. Principi che - ha sottolineato il Ministro - costituiscono gli strumenti più efficaci per la tutela degli interessi dei cittadini, per la valorizzazione delle migliori energie imprenditoriali e per il rilancio di una grande stagione di investimenti.
Più concorrenza giova ai cittadini perché fa venir meno i monopoli locali che spesso producono esiti fortemente negativi a danno dei consumatori.

Il regolamento approvato oggi - ha aggiunto - sviluppa i punti di delega contenuti nell’articolo 23 - bis ed è il frutto di un intenso lavoro che ha visto impegnati tutti i ministeri competenti e che ha coinvolto anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nonché tutte le associazioni di categoria.

Il regolamento fissa regole chiare per lo svolgimento delle gare affinché queste consentano in modo trasparente di selezionare il gestore più efficiente in grado di offrire tariffe più basse.

Affinché tanto le gare quanto i rapporti tra ente affidante e soggetto gestore siano chiari e trasparenti, il regolamento stabilisce una serie articolata di incompatibilità per chi ricopre o ha ricoperto funzioni di amministratore nell’ente affidante a cui è inibito ingerirsi nella gestione del servizio.

Questo insieme di norme è molto importante al fine di porre termine alla poco raccomandabile prassi di trasformare i consigli di amministrazione in strumenti di compensazione per ambizioni politiche non realizzate.

Altro aspetto di grande rilievo concerne la fissazione delle soglie minime oltre le quali scatta l’obbligo di richiesta di parere preventivo all’Antitrust per le amministrazioni che intendono affidare la gestione a società in house. Si stabilisce che se il valore economico del servizio supera i 200.000 euro, ovvero se la popolazione interessata al servizio è superiore a 50.000 abitanti, la richiesta di parere è obbligatoria.

Il regolamento - ha concluso il Ministro - passa ora all’esame della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato ed infine delle Commissioni parlamentari prima del varo definitivo da parte del Consiglio dei Ministri»
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